GHANA, TOGO, BENIN Festival e tradizioni

Un viaggio di 12 giorni attraverso i luoghi più remoti di Ghana, Togo e Benin alla scoperta di un mondo tribale ancora oggi guidato dagli spiriti degli antenati, e dai rituali vudù.

Il viaggio inizia a Lomè, capitale del Togo, qui si trova uno dei più grandi mercati dei feticci, un luogo molto interessante da visitare.

Si prosegue lungo la costa e si raggiunge il Benin, il cuore del culto del vudù, qui si incontrano i sacerdoti del culto e si può assistere alle danze cerimoniali che culminano in uno stato di trance; gli spiriti vudù esercitano una grande influenza sui loro adepti.

Il luogo sacro dove si trova il feticcio di Dankoli è un importante luogo di culto del vudù, qui i fedeli vengono a pregare e a chiedere una benedizione per i raccolti, per l’amore e per la famiglia.

Spostandosi verso l’interno e verso nord si incontrano i Taneka, un popolo guidato dai feticheur e da curiosi re; i Tamberma e le loro splendide dimore fortificate.

Si entra in Togo e si visitano i Somba, anche loro costruiscono bellissime case fortificate; si prosegue il viaggio alla scoperta delle popolazioni togolesi: i Kabye e i Kotukuli e si potrà assistere alla danza del fuoco di questi ultimi.

Da qui si prosegue per il Ghana e raggiungeremo Kumasi la capitale del regno d’oro degli Ashanti, qui vive ancora oggi il re degli Ashanti, che ricopre un ruolo importante nella politica del paese; si può visitare il palazzo reale, uno dei mercati locali più grandi d’Africa e, se si è fortunati, su può assistere alla celebrazione di un funerale degli Ashanti.

Il viaggio termina sulla costa del Ghana, l’ex Costa degli Schiavi dove si trovano diversi forti utilizzati durante la tratta degli schiavi, testimonianza di passato molto triste.

Sicuramente uno dei più emozionanti e spettacolari viaggi in Africa Occidentale, un itinerario vario e ricco di luoghi interessanti da scoprire.

Un’incredibile esperienza, luoghi così distante da noi e, proprio per questo, estremamente affascinanti.

Visita di Lomé in Togo

Lomé, vibrante capitale del Togo, si possono ammirare gli edifici coloniali del quartiere amministrativo, dove ancora aleggia il sapore del tempo che fu; il mercato dei feticci, dove viene venduto un enorme ed eclettico assortimento di tutto il necessario per pozioni d’amore, oltre che intrugli magici per gli usi più disparati.

Poco distante dalla capitale, in villaggio sperduto tra le alte erbe della savana, almeno tre generazioni di adepti celebrano cerimonie Vudù; assisterete alla cerimonia al ritmo sempre più ipnotico dei tamburi e al suono dei canti incantatori, durante la danza qualche danzatore cadrà in una profonda trance: occhi ribaltati, smorfie, tensione muscolare, insensibilità al dolore o al fuoco. 

In questo luogo circondato dall’atmosfera delle celebrazioni Vudù avrete l’occasione di conoscere i misteri di questa antica religione.

Visita di Ouidah in Benin

Ouidah è una tranquilla cittadina che in passato venne conquistata dall’esercito del Dahomey nel XVIII secolo e, successivamente, venne trasformata in un terminal per il commercio degli schiavi.

Ad Ouidah si trovano begli esempi di architettura afro-portoghese, simpatici abitanti dal sorriso sempre pronto e dall’atteggiamento rilassato, il suono delle onde che giunge dalla spiaggia, il ritmo dei tamburi creano un’atmosfera fuori dal tempo.

Qui si visitano il tempio del Pitone, uno dei luoghi più sacri per gli adepti del Vudù, e il Forte Portoghese, che è stato trasformato in un interessante museo sulla tratta degli schiavi.

La visita della città termina percorrendo la via degli schiavi che arriva fino alla spiaggia, dove gli schiavi venivano imbarcati, senza possibilità di ritorno, per il Nuovo Mondo; lungo la via degli schiavi si trovano una serie di statue e costruzioni che segnano tutte le tappe del percorso che gli schiavi compivano, dal luogo dove avveniva l’asta in cui venivano venduti fino alla spiaggia dove si trovavano le navi, percorrerla è davvero un’esperienza toccante.

Visita di Ganvie ed il popolo Tofinou in Benin

Ganvie è un bellissimo ed esteso villaggio su palafitte che si trova poco lontano da Ouidah in Benin.

A bordo di una grande piroga si naviga nelle acque del Lago Nokwe fino a raggiungere il villaggio appartenente alla tribù dei Tofinou che costruiscono le loro case su pali di tek, che vengono piantati sul fondo del lago, e ricoprono i tetti delle abitazioni con una spessa coltre di paglia o, in epoca più recente, con la lamiera.

La pesca è l’attività principale di questa popolazione il cui isolamento ha permesso loro di conservare le abitudini e le regole del tempo che fu.

Sulle piroghe, che uomini, donne e bambini conducono con estrema facilità, con l’aiuto di lunghe pertiche, si svolge la vita quotidiana.

E’ sulla piroga che si va a pesca, ci si sposta, si canta accompagnando il ritmo delle pertiche; inoltre sulle piroghe le donne mettono in mostra le merci da vendere al mercato e i bimbi vanno a giocare e si recano a scuola.

Visita di Abomey in Benin

Abomey era la capitale del potente Regno del Dahomey, qui si trova l’enorme palazzo reale, i cui muri sono decorati con i simboli degli antichi re del Dahomey.

In origine il palazzo era molto più esteso di come lo si vede oggigiorno, adesso è un museo dichiarato dall’Unesco patrimonio dell’umanità; tra le altre cose conserva le spoglie mortali dei re, i troni, gli antichi altari del culto, le statue e le armi.

Il regno del Dahomey basava la propria economia sulla tratta degli schiavi, infatti il permanente stato di guerra in cui si trovava il regno permetteva al re di catturare migliaia di prigionieri che, successivamente, venivano venduti come schiavi ai commercianti europei in cambio di armi.

Al centro della corte reale si erge un tempio costruito utilizzando una mistura di argilla e sangue umano, probabilmente il sangue dei nemici morti in battaglia.

Passeggiando tra gli edifici, il visitatore può ammirare l’antico splendore della corte dei Dahomey, che sfidò con orgoglio anche i potenti eserciti occidentali che giunsero qui per colonizzare il continente africano.

Incontro con il popolo Tamberma e Somba

Il territorio dei Somba in Benin e Tamberma in Togo è caratterizzato da dolci colline e altipiani costellati da incredibili abitazioni fortificate, simili nella forma ai nostri castelli medievali, anche se di più piccole dimensioni; queste abitazioni rappresentano uno dei più begli esempi di antica architettura africana.

Somba e Tamberma sono orgogliosi seguaci delle antiche tradizioni e questo è dimostrato dalla presenza di piccoli santuari di forma fallica posti davanti all’entrata delle case.

Se gli abitanti concedono il permesso si può entrare nelle case per meglio comprendere lo stile di vita dei Somba e dei Tamberma.

In realtà le abitazioni sono una raffigurazione antropologica e cosmologica: il primo piano, avvolto nell’oscurità, rappresenta la morte ed è il luogo dedicato agli antenati, il secondo piano, a cielo perto, rappresenta la vita ed è il luogo dove le donne accudiscono i piccoli e dove vengono messi ad essiccare i cereali.

Tutto il cibo e gli animali vengono custoditi all’interno delle case, in modo da garantire la sopravvivenza del gruppo famigliare in caso di attacco nemico.

Per secoli queste popolazioni hanno sfruttato il difficile accesso ai loro territori, offerto dalla catena dei monti Atakora, per difendersi dai commercianti di schiavi.

L’area è stata dichiarata patrimonio dell’umanità dall’UNESCO.

Visita di Kumasi in Ghana

Kumasi era la capitale e centro spirituale dell’antico Regno Ashanti.

Il popolo Ashanti diede vita ad uno dei regni più potenti dell’Africa che regnò fino alla fine del XIX secolo., quando gli Inglesi decisero di annetterlo alla loro colonia che all’epoca si chiamava Gold Coast.

Gli onori che, ancora oggi, engono resi all’Asantehene, il re, testimoniano il passato splendore e della potenza degli Ashanti.

Oggi Kumasi, con circa 1 milione di abitanti, è una brulicante città con un fantastico mercato centrale, uno dei più grandi d’Africa.

Se possibile si può assistere ad un tradizionale funerale Ashanti, durante il quale i partecipanti, in segno di lutto gli Ashanti indossano incantevoli toghe rosse o nere.

Si tratta di un funerale a tutti gli effetti, ma dall’atmosfera molto gioiosa; il deceduto viene considerato ancora presente e parte della famiglia; amici e parenti insieme socializzano e onorano la sua memoria.

I capi, all’ombra di grandi parasoli colorati, partecipano a queste celebrazioni circondati da tutta la corte, dai ritmi dei tamburi e dai ballerini che danzano con movenze ricche di gestualità e simbolismo.

Visita al Castello di Elmina in Ghana

Il Castello di Elmina è uno dei più antichi in Africa; i portoghesi lo costruirono nel XV secolo.

In passato questo castello assunse più di un ruono prinicpe, in momenti diversi della sua storia; assunse infatt un portobsdr  come base per il commercio dell’oro, dell’avorio ed infine per la tratta degli schiavi.

Al di fuori delle mura del Castello di Elmina, si estende un meraviglioso villaggio di pescatori con il porticciolo sempre pieno di colorate piroghe.

Ogni giorno, condotte da esperti pescatori che in questo modo ricavano la loro fonte di sostentamento, le piroghe affrontano il duro oceano.

I vicoli della vecchia città sono immersi in un’atmosfera vivace che ci riporta al tempo in cui Elmina era una vivace cittadina coloniale.

I tre paesi hanno un clima tropicale con una stagione secca e una stagione delle piogge.

Il periodo migliore per visitare il Ghana è l’inverno, da dicembre a febbraio, perché è il periodo più secco e soleggiato, al nord le temperature torride sono mitigate dall’Harmattan, un vento chiamato “il dottore”.

Il periodo migliore per visitare il Togo va da novembre a gennaio: l’aria è secca e il tempo è in genere buono.

Anche per il Benin il periodo migliore va da novembre a gennaio.

Cosa include il viaggio?

  • Colazioni, pranzi, cene.

  • Tutti i trasferimenti

  • Entrate ai parchi, musei e monumenti

  • Guida locale in italiano

  • Tutte le sistemazioni

Cosa non include?

  • Voli internazionali

  • Assicurazione internazionale

  • Tasse aereoportuali

  • Visto per il Ghana, il Togo ed il Benin

  • Shopping, alcool, etc.

  • Mancia alle guide

  • Quanto non esplicitato in “cosa include il viaggio”

Modalità di pagamento

Acconto del 40% da versare al momento della conferma.
Il saldo deve essere effettuato non più tardi di 60 giorni prima della partenza.
Se la conferma è data nei 60 giorni precedenti la partenza, il totale dell’importo dovrà essere saldato al momento della conferma.
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Eventuali spese bancarie sono a carico del cliente.

In caso d’annullamento

Il deposito sarà totalmente rimborsato in caso di annullamento 60 giorni prima della partenza, per ogni annullamento dopo i 60 giorni, verranno applicate le seguenti condizioni:
60 – 18 giorni prima della partenza: 30% di penalità

17 – 10 giorni prima della partenza: 50% di penalità

 9 – 4 giorni prima della partenza: 75% di penalità

 3 – 0 giorni prima della partenza:   100% di penalità

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