Il Botswana è uno dei paesi migliori per i safari fotografici, non solo in Africa ma in tutto il mondo.

In Botswana anche gli scenari sono incredibili e molto differenti tra loro, si passa dalle infinite distese di sale dei pan, ai letti di laghi asciutti, alle paludi del Delta dell’Okavango, ai grandi fiumi come il Chobe, alle dune di sabbia del deserto del Kalahari.

Il Botswana ha da sempre adottato una politica lungimirante di salvaguardia dell’ambiente e degli animali che vivono nelle sue terre e questo ha come risultato una incredibile biodiversità e una quantità di animali sorprendente.

Le principali aree protette del Botswana:

Il Delta dell’Okavango è uno spettacolo naturale unico nel quale si possono organizzare safari in 4×4, in barca oppure utilizzando il mokoro, la tipica imbarcazione tradizionale che assomiglia ad una stretta canoa.

La Moremi Game Reserve, che si trova nel Delta dell’Okavango, è il luogo perfetto per osservare i leopardi ma anche i leoni e i rari licaoni, è un luogo selvaggio che regala emozioni ad ogni metro.

I paesaggi della Moremi sono molti vari, qui si trovano savane, paludi, foreste di mopane e fiumi popolati da ippopotami e coccodrilli.

Il Parco Nazionale Chobe è un’area protetta confinante con il Delta dell’Okavango e presenta tre aree incredibili per l’osservazione degli animali: il Savuti, il Linyanti ed il Chobe Riverfront.

Il Savuti è una zona selvaggia, aspra e famosa per i grandi branchi di leoni che la popolano, tra questi il famoso Sekekama il leone dominante protagonista della serie di documentari di National Geographic: Il regno Selvaggio.

Le piste sabbiose del Savuti attraversano territori popolati da elefanti, iene maculate, gnu, giraffe e numerose specie di antilopi.

Il Linyanti è una zona paludosa caratterizzata dalla presenza di lagune, canneti e alberi di papiro.

Le paludi di Linyanti sono alimentate dal fiume Kwando e presentano una incredibile concentrazione di elefanti e bufali, soprattutto nei mesi di luglio e agosto quando le acque del fiume sono una delle poche fonti d’acqua.

Il Chobe Riverfront è l’area che si estende lungo le sponde del Fiume Chobe, qui oltre ad osservare agli animali che si recano al fiume per abbeverarsi è possibile fare un ottimo birdwatching.

Il Central Kalahari Game Reserve è uno dei luoghi più selvaggi e isolati dell’intero continente africano, perlustrando le savane e le dune del Deserto del Kalahari, lungo le piste sabbiose, si incontrano pochissimi veicoli; il luogo perfetto per ammirare la natura e per un rinvigorente digital detox.

La zona del complesso dei Makgadikgadi Pan, che include tra gli altri, il Sua Pan con la famosa Kubu Island, lo Nxai Pan National Park, che regala fantastici safari e ospita i Baobab di Baines, ed il Ntwetwe Pan che ospita il Makgadikgadi Pan National Park.

Il Botswana è anche la terra dei San e l’incontro con questi aborigeni è un’esperienza culturale molto interessante, si possono apprendere le loro antiche tecniche di caccia e il loro stile di vita tradizionale.

Altra popolazione affascinante che si può incontrare in Botswana sono gli Herero, interessanti soprattutto per gli abiti con indossano le donne, voluminosi abiti in stile coloniale che furono imposti loro dagli europei che ritenevano indecenti i succinti abiti tradizionali.

In Botswana il clima è sub-tropicale, arido o semiarido a seconda delle zone.

Trovandosi nell’emisfero australe le stagioni sono invertite rispetto all’emisfero boreale: l’inverno, da maggio ad agosto, ha un clima secco e soleggiato, con temperature miti di giorno ma con notti a volte fredde; mentre l’estate, da novembre a marzo, è molto calda e moderatamente piovosa con rovesci sotto forma di acquazzoni intensi ma di breve durata.

La zona del deserto del Kalahari è arida e presenta una forte escursione termica tra il giorno e la notte.

Il periodo migliore per visitare il Botswana è l’inverno australe, nei mesi da maggio ad agosto: il cielo è sereno, l’aria è secca, di giorno le temperature sono calde e gli animali tendono a concentrarsi nei pressi delle riserve d’acqua.

Il fuso orario del Botswana è di un ora in più rispetto all’ora solare italiana, mentre non esiste nessuna differenza quando in Italia vige l’ora legale.

Non è richiesta alcuna vaccinazione, è raccomandata la profilassi antimalarica per le zone del Delta dell’Okavango e durante la stagione umida.

Per entrare in Botswana è necessario avere un passaporto valido almeno 6 mesi mentre non è richiesto il visto; se si entra nel paese in auto è richiesto il pagamento di una tassa solamente per il veicolo.

La valuta in vigore in Botswana è il Pula, sono generalmente accettati anche i dollari americani, gli Euro i Rand Sudafricani e le carte di credito.

E’ possibile acquistare una scheda telefonica locale per effettuare chiamate o per navigare in internet, i costi sono molto contenuti ma molte zone del paese, soprattutto le più remote, non hanno copertura.

La lingua ufficiale è l’inglese, ma sono molto diffuse le lingue Bantu tra cui il Setswana che è parlata dalla maggior parte della popolazione.

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