L’Etiopia si trova in Africa Orientale, nella zona conosciuta anche come il Corno d’Africa; l’Etiopia è un paese dallecaratteristiche uniche.

La capitale del paese, Addis Abeba, è una metropoli africana che conserva begli esempi di architettura e preziosi musei, come ad esempio il Museo Nazionale d’Etiopia dove, tra le altre cose, si può osservare il famoso scheletro dell’australopiteco Lucy, che testimonia la presenza di ominidi in Etiopia già 3 milioni di anni fa.

Si può idealmente suddividere l’Etiopia in tre zone principali, questa ideale divisione del paese è utile per comprendere le principali caratteristiche di ogni area e per decidere di conseguenza quale viaggio organizzare: la Rotta Storica si trova nel nord del paese, la Rotta Culturale della Valle dell’Omo si estende asud e la depressione della Dancalia, che si trova nella zona orientale.

La Valle dell’Omo nel sud dell’Etiopia

Nella Valle dell’Omo vivono diverse etnie e tribù che, ancora oggi, vivono seguendo uno stile di vita tradizionale, qui sembra di fare un salto indietro nel tempo e ritornare all’epoca delle prime esplorazioni da parte di avventurieri e antropologi.

Principali tribù che si incontrano nella Valle dell’Omo in Etiopia:
  • Mursi
  • Hamer
  • Kara o Karo
  • Banna
  • Dassanech

Ancora oggi queste tribù della Valle dell’Omo praticano le celebrazioni e i rituali tradizionali e indossano l’abbigliamento e gli ornamenti tipici che vengono tramandati da generazione in generazione.

Mursi con i loro piattelli labiali sono la tribù più famosa e più riconoscibile tra le varie tribù che si trovano nella Valle dell’Omo; poter camminare tra le capanne di un loro villaggio e osservare il loro stie di vita è un’esperienza unica.

Le acconciature delle donne Hamer e Banna, bellissime e molto elaborate, l’acconciatura degli uominiHamer, Banna e Dassanech che sembra quasi una scultura; gli indumenti di pelle delle donne decorati con perline e conchiglie

Il rito di passaggio del Salto del Toro degli Hamer, dei Kara o Karo e dei Banna, è una festa che coinvolge l’intero villaggio e il superamento della prova garantisce all’iniziando il passaggio all’età adulta e la possibilità di sposarsi e formare la propria famiglia.

I villaggi tradizionali dove la vita scorre lenta seguendo il ritmo della natura e dove i visitatori vengono accolti gioiosamente da tutti gli abitanti del villaggio, felici di ricevere ospiti interessati alla loro cultura.

La Dancalia in Etiopia Orientale

La Depressione della Dancalia è uno di quei luoghi magici che sono al contempo tra i più inospitali del pianeta e i più affascinati; un viaggio avventuroso che regala emozioni uniche.

La Dancalia offre paesaggi incredibili, infinite distese che ancora oggi vengono percorse dalle carovane di cammelli che trasportano il sale; vulcani attivi, laghi salini, sorgenti sulfuree e coni di sale che danno origine aun paesaggio quanto mai suggestivo e dai colori sorprendenti.

La Rotta Storica nel nord dell’Etiopia

La rotta storica si trova nel nord dell’Etiopia, questa area è caratterizzata dalla presenza di numerosi castelli, chiese e monasteri copti, qui vi si trovano: AxumGondar e Lalibela.

Lalibela, conosciuta anche come la Gerusalemme di Etiopia, è un luogo mistico pervaso da un forte senso di spiritualità; le chiese rupestri, scavate nella roccia, sono un capolavoro di architettura sacra.

Il clima e le temperature in Etiopia variano molto da una zona all’altra del paese, soprattutto in base all’altitudine: le zone degli altopiani, come la zona di Addis Abeba e il nord del paese, sono più fresche, mentre le zone che si trovano ad altitudini più basse, come la Valle dell’Omo o la Dancalia, possono essere torride.

Il clima degli altopiani dell’Etiopia è mite ed è caratterizzato da notti fresche e giornate calde, il periodo delle piogge si concentra nei mesi tra giugno e settembre.

La Depressione della Dancalia presenta un clima desertico e torrido tutto l’anno, le temperature meno elevate si registrano nei mesi da ottobre a febbraio; alcune zone presentano temperature infernali, come ad esempio sulle pendici del vulcano Erta Ale.

Le zone che si trovano a sud e a est dell’altopiano hanno altitudini più contenute; sono aree aride e semiaride che presentano precipitazioni scarse e irregolari con temperature piuttosto elevate durante tutto l’anno.

Il periodo migliore per recarsi in Etiopia è nei mesi da ottobre a febbraio, quando le temperature sono più miti e le piogge quasi del tutto assenti; i mesi da giugno ad agosto sono una buona soluzione per evitare il caldo troppo intenso nella Valle dell’Omo, anche se in questo periodo è più difficile assistere al Salto del Toro della tribù degli Hamer.

Il fuso orario dell’Etiopia è avanti di due ore rispetto all’Italia, un’ora quando in Italia vige l’ora legale.

La vaccinazione contro la febbre gialla non è obbligatoria ma, se si intende visitare la Valle dell’Omo, è fortemente consigliata; anche la profilassi antimalarica non è obbligatoria ma è consigliata.

Per entrare in Etiopia è necessario il passaporto con validità non inferiore a 6 mesi a partire dalla data di ingresso, inoltre è richiesto il visto d’ingresso turistico, che può essere fatto on line o direttamente in aeroporto.

La valuta locale in Etiopia è il Birr ma spesso vengono accettati anche dollari ed euro, anche se è sempre meglio chiedere prima; mentre è meglio non fare affidamento sulle carte di credito poichè spesso non funzionano.

La lingua ufficiale in Etiopia è l’amarico, ma coesistono una infinità di dialetti e lingue tribali; l’inglese è abbastanza diffuso soprattutto nei grandi centri abitati.

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